Marco Palombo

Marco Palombo

E’ sempre difficile parlare di se stessi e raccontarsi. Desidero comunque trovare le parole giuste per esprimere quella che è stata, prima, una bellissima avventura e, ora, un’attività professionale a tutti gli effetti.

Bet Healing ha una storia pazzesca alle spalle e se dovessi raccontare i retroscena e gli aneddoti che si sono succeduti dietro le quinte nel corso di questi anni non basterebbe un libro.

Bet Healing è nato da un’idea folle e posso dire con assoluta certezza che questa follia l’ho alimentata constantemente come un pazzo visionario mettendoci dentro la mia passione per gli investimenti.

Ormai ho più di 40 anni e dall’età di 20 ho iniziato a investire in maniera autonoma, dapprima nel mercato immobiliare, poi nei mercati finanziari e, infine, anche nel mercato del betting sportivo.

Per inciso, io non sono mai stato uno scommettitore. Ne mai lo sarò. Ciò che mi ha avvicinato al mondo del betting sportivo è stata l’opportunità di poter avere un tornaconto finanziariamente intelligente.

Parlo di finanziariamente intelligente perché non mi sono mai lasciato prendere dalla frenesia delle scommesse. Ho sempre avuto la forma mentis dell’investitore e quindi ho sempre operato con molta disciplina e rigore anche nel betting.

Ho portato avanti queste mie “passioni finanziarie” mentre prestavo lavoro da dipendente per una grande società di servizi. Lavoro che ho iniziato a svolgere all’età di 21 anni ma che non mi ha mai soddisfatto.

Il mio “posto di lavoro” mi garantiva un corrispettivo a fine mese, ma mi legava anche ad un ambiente e a delle circostanze che non mi appartenevano e che sentivo essere molto lontane da quello che sono realmente.

Per molti anni, comunque, ho continuato a svolgere la mia attività operativa da investitore in parallelo con il mio lavoro da dipendente e finalmente, dopo 18 anni di rapporto lavorativo continuato, mi sono dimesso e ho potuto dedicarmi a tempo pieno alle mie attività e alle mie passioni.

Ci vogliono le palle per fare un passaggio del genere. Lo so e a distanza di tempo penso che la mia tenacia e la mia sana follia siano state ben ripagate.

Ho avviato delle attività parallele nel settore del food e dell’info imprenditoria proprio grazie al tempo e alle energie che non devo più dedicare al mio lavoro dipendente.

Come sono arrivato a Bet Healing? Semplice, galeotta fu la palestra.

Qualche anno fa ho sconosciuto Simone in un centro sportivo, frequentavamo un corso di fitness insieme e mi parlò della sua attività di bettor e del suo gruppo di scommesse.

La cosa mi incuriosì, entrai nel gruppo e Simone ebbe il merito di condividere subito con me la sua conoscenza del settore e, soprattutto, i tool per la selezione degli eventi.

A quel punto capii immediatamente che ero di fronte a un mercato e che i concetti del trading erano facilmente applicabili anche al betting.

Devo ringraziare ancora oggi Simone che ha avuto il merito di condividere senza esitazioni il suo lavoro di ricerca e la sua conoscenza senza battere ciglio.

Di lì a poco presentai Micaela a Simone. Lei, grande appassionata di numeri e di statistica, fornì il suo preziosissimo apporto in termini di analisi dati e backtesting aiutandoci ad individuare elementi importanti dell’impianto strategico di quello che, di lì a qualche anno, sarebbe divenuto Bet Healing.

Da questa collaborazione ne scaturì un trio molto complementare, e successivamente, dopo anni di raccolta dati, test ed elaborazioni, abbiamo creato Bet Healing e registrato il marchio.

Quanta acqua sotto i ponti!

Credo che questa sia davvero una bella storia e mi sento fortunato ad avere la possibilità di fare questa esperienza e di condividerla con Simone e Micaela.

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